Dovrei scrivere quella lettera a ***. Vorrei. È l'ultima possibilità per capire. Non si possono seppellire i vivi: ho bisogno di toccare la morte con mano
. Dovrei scrivere a *** e offrire la mia nudità, la mia vulnerabilità all'eventualità di un altro silenzio. Ho scritto quella lettera cento volte nella mente, mentre camminavo e non mi curavo della vita intorno. Ed ora non riesco a tirarla fuori, e credo sia un timore definitivo e assoluto. Non
di capire, ma di perdere per sempre questa possibilità.