venerdì, 02 maggio 2008



Giornata sospesa, come il suo cielo improvvisamente lattiginoso, di luci spente sui buoni propositi e le remote intenzioni. Stordita da una notte breve di ri/correnze. È maggio odoroso di cibo di fate. Talvolta mi chiedo come [non] sarebbe un racconto senza il "non detto", gli intervalli, le pause, io stessa senza i vuoti in cui infilo il poco che di te resta diluito in quest'aria di fragole, nell'impronta del mio tempo.

Le cose amano le cose
l'edera scala il muro
e cade la vita
come una pioggia sopra l'osso rotto.
Il vincitore ha seminato morti
e il vinto figli
.

(Rafael Courtoisie)

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Commenti
#1   05 Maggio 2008 - 11:19
 
Bellissimo, sarebbe belissimo.
utente anonimo

#2   12 Maggio 2008 - 15:05
 
una vera Assenza prospetta sempre una Presenza.
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#3   04 Giugno 2008 - 09:13
 
Anonimo/a,
non lo so davvero. :)

Dream1980,
è che ogni cosa prospetta sempre il suo contrario. Anche quando presenti, spesso si è già altrove...
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