mercoledì, 14 maggio 2008
Scrivo di cose incerte, qui, di sospensioni e attese, di contorni labili sfumati dallo sfregare delle dita che restano macchiate di sogno. Lui manca in queste pagine. Da mezza vita mi cammina accanto lasciando che vi siano luoghi in cui non può raggiungermi. Sarà [anche] per questo che lo amo, e per questo che di lui non scrivo.
Piove sulla traccia del mio prossimo viaggio, sulla bava di vento che increspa il respiro degli alberi che cantano.
Ci amiamo l'un l'altra come papavero e memoria,
dormiamo come vino nelle conchiglie,
come il mare nel raggio di sangue della luna.
(Paul Celan,
Corona)
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