Improvvisamente F., vent'anni dopo, e per sua premeditazione. Irrimediabilmente poco fisionomista come sono, trovarmi di fronte qualcuno che mi riconosce da lontano come m'avesse congedato ieri. Davvero la magia vuole intenzione e desiderio perché reincontrarsi sembri un caso e i ricordi piacevoli risalgano alla superficie come se non avessero atteso altro che la loro occasione. Improvvisamente nomi, circostanze, successi e debolezze, progetti già da tempo divenuti materiale d'archivio e terra bruciata. Fotografie in bianco e nero nitide e luminose, conservate da entrambi. Poterci ridere sopra e scoprire di avere ancora una vita da dire e da dirsi.
Ci sono giorni in cui è confortevole scoprire di essere cambiati quel tanto o poco che basta a restare nella pelle di qualcuno.
Nella pelle o nel cuore. Non ho mai fatto nulla perché ciò accadesse, nemmeno quando lo avrei desiderato. Credevo in una magia casuale e possibile e non vi è strategia o intenzione che possa risanare certo rammarico. Non posso fare a meno di pensarci, soprattutto ripartendo.
Benché il mio volo sia fuori dalla sua rotta, quando la tua scrittura manca,
mi manca.
Si dice,
si può dire,
c'è chi dice che la coscienza
è un appetito,
l'appetito di vivere.