lunedì, 09 giugno 2008



Come quando hai la sensazione di una presenza, la coda dell'occhio avverte il passaggio simultaneo di un'ombra, il vuoto e il pieno che increspa l'aria intorno, ti volti e la tenda ondeggia alla brezza, la luce si ricompone nelle fessure giocando con il pulviscolo dell'alba. Come sfiorarsi e non scorgersi. Come rientrare a casa e avvertire il profumo dei tuoi fiori preferiti nonostante il vaso sia vuoto.


Muore solo un amore (qualsiasi amore) che smette di essere sognato.
(integrazione a Pedro Salinas)

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sabato, 31 maggio 2008



Ovunque ci volgiamo nella bufera di rose,
la notte è illuminata di spine
.

(Ingeborg Bachmann)


Qualunque sia il loro alfabeto, tutti i sogni si somigliano. Perché niente rimane se non hai la forza e la pazienza di ricordare.

Il ricordo che porta e il ricordo che lascia.
Nomi e parole sono questo.
Davanti al ricordo sorridono anche loro,
rassegnàti.


(Cesare Pavese)


Voi, mie parole,
tradite invano il morso secreto,
il vento nel cuore soffia.
La più vera ragione è di chi tace
.

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sabato, 15 marzo 2008




Ha ragione A.: ci circondiamo di oggetti e di simboli, prima di addormentarci, da portare con noi e ritrovare nei sogni. Poi c'è anche chi non ricorda nulla. Un bene non sapere come andrà a finire, talvolta.

Ogni notte prima di addormentarsi metteva sul letto o un libro o un oggetto o una lettera, per ritrovare nei sogni quelle stesse cose che amava. Un giorno posò su uno di quei due cuscini una piuma che le aveva regalato un suo giovane amante. E sognò quel ragazzo che la uccideva.

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domenica, 06 gennaio 2008



Fu Novalis – se non erro – a dire che all’indomani della Caduta il paradiso andò in frantumi e le sue schegge disperse ovunque insieme a quelle dei sogni. È per questo che a volte ci si sveglia con un fiore sconosciuto tra le mani, unica certezza di esservi stati insieme a quella di non poterci ritornare.

Si dice dei sogni che sono vani: non perché i sogni passano in noi
per quietem e non lasciano traccia nella nostra vita: non perché i sogni volano fuori della realtà; non perché i sogni sfuggono al nostro giudizio: ma perché i sogni sono privi di memoria; perché nei sogni manca e il passato e l’avvenire: ogni giustificazione e ogni promessa.

(Alberto Savinio, La nascita di Venere)

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